venerdì, febbraio 19, 2010

siamo quello che appariamo


Guardare il volto di una xsona, meglio se sconosciuta, x scoprire la sua costituzione, il suo passato, presente, futuro. Sono i tratti del volto che parlano, loro non possono celare, mistificare ció che rappresentano.
Sono le rughe, le pieghe, le flessioni, che ti raccontano di se, il profilo ne manifesta una parte, ma se ad esempio
pensiamo a quelle rughe che partono dalle estremitá delle narici e scendono perimetrando il labbro superiore verso le pieghe laterali della bocca facendola apparire un accento circonflesso é li che scopriamo la natura a tratti dura di quella persona che si é posta di fronte a noi; gli occhi poi rafforzano l'indicazione che diventa anche di malinconia di ostile accettazione degli altri.
É un'espressione di sufficenza che si palesa da un viso come questo; mi chiedo quante occasioni di felicitá ha perso quel viso quella persona che vi stá dietro a quel viso; si puó cambiare la propria costituzione?
No é genetica é molto di piú dell'educazione, dell'esperienza, nasci cosí, sei concepito cosí e il tuo viaggio é quello, con quel bagaglio e nonostante gli sforzi non puoi celarlo xché é lí davanti a tutti, davanti a coloro a cui ti rivolgi, é la tac di TE e non serve essere un radiologo per comprenderla, occorre solo un pò di sensibilitá e profonditá, capacitá di guardare oltre al veduto.


mercoledì, febbraio 17, 2010


Quel piacevole rumore silenzioso del mattino fatto di scricchiolii nel
semiasse ferroso del vagone, del brusio di un sommesso vociare, sono
il continuum sogno realtá delle freddissime mattine invernali quando
il pianeta dovrá ruotare ancora 2 ore prima di regalare a noi italiani
un pó di luce e calore.
Capita spesso, se ti fai cullare al trasporto degli sgangherati treni
pendolari di trenitalia, di ascoltare questo rotto silenzio del
mattino che personalmente mi trasporta sempre ai quei lunghi,
interminabili, scomodi viaggi estivi per andare dai nonni paterni a
1600km da noi.
Uso l'iphone solo se qualche individuo rompe questo incanto x una
sua inutile :-/ necessitá di comunicare, no anzi, di esternare xché
comunicare é ben altro.

Buongiorno a tutti trasportati del mattino, che viaggio non passa
senza chiedersi il motivo ripetitivo del transito cosí violento da
strapparti dal sonno ristoratore, ma cosí meditativo da regalarti un
pó di spiritualitá.

Sará la vita?
Peppo

mercoledì, gennaio 06, 2010

questo sabato


Carissimi transitanti, siete invitati ad un'apericena sabato 9/1 con l'onda sonora, info qui http://ondajankid.it e anche qui http://chacharum.it.

ps. intervallo spaziotempo adatto anche a famiglie con creaturi :)
ri-ps. quelli nella foto non sono gli ondajankid ma gli anathema sonic truz!
peppo

martedì, dicembre 29, 2009

sterile autopromozione politica

Ma come si fa ancora oggi ad autopromuoversi politicamente dicendo "sono di destra", alla società civile, mediamente culturizzata, non gliene può fottere di meno del punto cardinale in cui un ipotetico politco si piazza (destra o sinistra che sia)!!!
Persino l'asse magnetico terrrestre sta completamente cambiando il proprio orientamento se proprio vogliamo commentare il fatto con un pò di poesia.

Coerenza, rigore, professionalità, intelligenza, intraprendenza, impegno, affidabilità, disponibilità, analiticità, costruttivismo, possibilità, sviluppo, apprendimento, correzione, ascolto, attenzione.

...vi servono altre parole che possano esprimere le esigenze che abbiamo noi civili e intelligenti mortali che vi paghiamo anche il mensile???

peppo

giovedì, dicembre 24, 2009

W I W Y

When I Was Young,
non so se posso già dirlo, ma soprattutto x me, sono quelle frasi che lasciano preventivare la fine, il limite, la non crescita, la non prosecuzione, la non evoluzione, la non scoperta, il non desiderio, la non novità, IL NON FUTURO :-/
Io invece di VITA ne ho, almeno, dentro di me ce nè!
Buona vita e quindi buon Natale.
peppo