sabato, novembre 17, 2007

...che diciamo a noi stessi e ai ns figli?

...sgomento, sdegno, eh boh...questo è ciò che provo rispetto l'omicidio di domenica scorsa: un poliziotto intenzionalmente spara da una parte all'altra dell'autostrada e ammazza un giovane di 26 anni.
A genova 6 anni fà un carabiniere (forse) spara e ammazza un giovane di 25 anni e poi un'altro carabiniere gli spacca la testa (si, al cadavere) per mistificare le prove dell'omicidio.
Io ho 36 anni e non ho mai avuto granchè fiducia delle forze dell'ordine, forse xchè da piccolo li vedevo manganellare gli operai che manifestavano
davanti ai cancelli della fiat; manifestavano per cercare di avere quei diritti di cui ancora oggi noi lavoratori ne beneficiamo (forse x poco), e manifestavano a complete loro spese guadagnavano 30 mila lire al mese e si prendevano le bastonate dalla polizia inviata da Cossiga a reprimere i diritti mentre l'ignobile obeso di Giuliano Ferrara saliva in piedi sui tavoli delle mense fiat ad incitare gli operai alla rivolta (puah che schifo!), evviva la corenza e la democrazia!
Dunque detto ciò NON VOGLIO influenzare negativamente i miei piccoli figli, mi piacerebbe far vivere loro la sensazione di fiducia nello stato e nelle sue autorità, MA COME POSSIAMO FARE? E' necessario credere per convincere e io non riesco a credere, non credo nella conduzione partitica della politica nazionale e ho forti dubbi nelle sue scorrette istituzioni.
Rispetto certo, è dovuto a quei lavoratori delle forze dell'ordine che cercano di far rispettare le leggi tutelando così le persone civili, ma questo oggi non è + sufficente, purtroppo.
Aiuto è richiesto, se riuscite a farmi evolvere da questo triste stato di coscenza.

peppo

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